A poem

Dalla serratura del mondo (di Roberta Grubelli)

Vorrei piangere un po’

Ti chiedo di osservami mentre lo faccio

Libererò ogni lacrima

Non smorzerò la disperazione

-devo assaporarne il gusto amaro-

C’è una punta d’acidità

Graffia i sensi ed echeggia nell’anima

non vorrei poi asciugarmi il viso

cosa devo nascondere?

Non temo gli sguardi dei passanti

Ma solo la tua indifferenza

Sto bruciando lentamente

le lacrime soltanto

possono spengere questo fuoco devastante

voglio che esse incidano le mie guance

per non farmi dimenticare

quegli occhi che implorano aiuto

-mi vedrai scomparire-

voglio liquefarmi e mescolarmi

assieme a queste gocce salate

per poi tuffarmi in un mare di leggerezza

voglio tenerti la mano, ancora,

sospirare, farti sentire il mio alito caldo

che possa avvolgerti come un tenero abbraccio

il più sentito, il più vero che riceverai

in tutta la tua esistenza

la mia inettitudine è infinta in questo momento

la parola non saprà descrivere

il sapore di queste lacrime, così dense

così intrise dell’essenza vitale

una vita che dedico a te

Roberta Grubelli